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Compensatori

 

Questi particolari tipi di condensatori assumono grande importanza nella radiotecnica in quanto sono utilizzati nei circuiti di accordati presenti negli apparecchi radio. E' quindi utile presentare  i diversi tipi di compensatori capacitivi presenti in commercio al fine di aiutare tutti coloro che si cimentano con i circuiti delle radio ad utilizzarli con cognizione di causa negli apparati sperimentali riceventi e trasmittenti.

I compensatori sono dei piccoli condensatori variabili, che assumono una funzione di compensazione capacitiva nei circuiti in cui sono montati dei condensatori, in particolare nei circuiti accordati.Essi vengono regolati una volta per tutte in fase di taratura del circuito accordato.
Facciamo un esempio, prendendo come circuiti di riferimento lo stadio oscillatore di alta frequenza di un trasmettitore. Questo circuito, come si sa, è composto da un'induttanza e da una capacità. L'induttanza è una bobina, la capacità è normalmente composta da un condensatore fisso e da un compensatore collegato in parallelo.
Nello stadio oscillatore di un trasmettitore il valore della frequenza delle oscillazioni è strettamente legato a quello delle caratteristiche elettriche del circuito. Quindi, la frequenza delle emissioni radio di un trasmettitore dipende, in massima parte, dall'induttanza della bobina e dalla capacità del condensatore. Ma se questi valori risultano parzialmente variabili, anche la frequenza delle oscillazioni può divenire variabile. E la variabilità della frequenza, regolabile manualmente, è una caratteristica necessaria negli apparati trasmittenti. 

 

Il problema viene facilmente risolto collegando, in parallelo alla capacità fissa, un compensatore che, in gergo, assume anche le denominazioni di trimmer capacitivo. Intervenendo manualmente sul compensatore, si ottengono delle variazioni capacitive che, alterando le caratteristiche elettriche dello stadio oscillatore, provocano una variazione della frequenza delle oscillazioni, ossia delle emissioni radiofoniche. Il simbolo elettrico del compensatore e' riportato in figura 1.

Fig. 1 Simbolo elettrico del compensatore

In commercio esistono molti tipi di compensatori, di forme e grandezze diverse e con diversi tipi di dielettrici. In linea di massima questi compensatori possono essere montati nei più svariati circuiti in cui necessita una regolazione fine capacitiva. Ma le case costruttrici producono compensatori adatti ad ogni particolare uso. Vediamone alcuni qui di seguito.

COMPENSATORE A PRESSIONE

Il compensatore a pressione, riportato in figura 2 è composto di due armature, una metallica e l’altra depositata su base di steatite. Il dielettrico è rappresentato da un foglietto di mica. La regolazione si effettua per mezzo di una vite la cui testa è visibile nella parte superiore del componente. Le variazioni capacitive di questo compensatore si ottengono avvitando o svitando la piccola vite ora menzionata. In pratica, quando si agisce sulla vite, le due armature si distanziano o si avvicinano fra loro, provocando una diminuzione o aumento della capacità del componente, la quale varia di solito fra i 5 e i 70 pF, ma in alcuni modelli si raggiungono anche le centinaia e, in qualche caso, le migliaia di picofarad come valore massimo.

Fig. 2 - Compensatore di tipo a pressione.

 

COMPENSATORE AD ARIA

Il compensatore ad aria, riportato in figura 3. è detto anche compensatore a farfalla ed assomiglia molto ad un condensatore variabile ad aria, perché dotato di un piccolo rotore e di uno statore composto da un certo numero di lamelle. Le variazioni capacitive di questo componente riflettono quelle del componente maggiore, cioè del normale condensatore variabile ad aria.

Fig. 3 - Compensatore di tipo ad aria per circuiti di alta frequenza

COMPENSATORE CERAMICO

Il compensatore ceramico è certamente il più noto fra tutti i compensatori per la sua presenza in molti apparati e circuiti radio. L'aspetto esteriore del componente è quello visibile in figura 4. Le variazioni capacitive dipendono dal tipo di compensatore, ma il valore massimo si aggira intorno ai 30 - 50 pF. Le regolazioni capacitive si effettuano lo stesso sistema adottato per il compensatore a pressione, ossia per mezzo di un cacciavite.

Fig. 4 - Esempi di compensatori a dielettrico solido

 

COMPENSATORE A BOTTICELLA

Questo. tipo di compensatore, riportato in figura 5, è detto anche compensatore a chiocciola. Le armature sono due cilindretti concentrici e la capacità può variare tra  3 pF e 30 pF. La regolazione si ottiene manualménte avvitando o svitando un perno o l’armatura cilindrica esterna.

Fig. 5 - Compensatore a botticella in aria

 

COMPENSATORE PER UHF

E' riportato in figura 6 ed è concepito con stesso sistema del compensatore a botticella. Il dielettrico è di ceramica e i valori capacitivi estremi possono essere di 0,7 pF – 3,7 pF.

Fig. 6 - Due tipici esempi di compensatori per UHF