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Elettrotecnica

 

TIPI DI BATTERIE STILO

ALCALINE

sono le classiche non ricaricabili da supermercato, sono abbastanza economiche e hanno bassa autoscarica, in condizioni ideali anche dopo 7-10 anni mantengono parecchia carica, sono ideali per utilizzi a basso consumo, cioè in apparecchi che scaricano le batterie in più di 50 ore, tipo telecomandi, orologi, termometri... in queste condizioni ideali riescono ad erogare 2800mah se non di più

i problemi nascono quando vengono usate in applicazioni ad alto consumo, cioè che scaricano le batterie in meno di 2-3 ore (fotocamere digitali, lettori multimediali, torce elettriche, modellini radiocomandati), in questi casi la tecnologia alcalina soffre, dobbiamo pensare a questa batteria come un serbatoio di mah, ma il rubinetto è molto piccolo quindi più di tanti mah non passano, inoltre più si "forza" il rubinetto più mah vengono dispersi in calore e il voltaggio medio cala, ci si può ritrovare a 1V appena ma con ancora parecchi mah da consumare, l'apparecchio potrebbe spegnersi per voltaggio insufficiente con la batteria appena a metà scarica

posto 2 grafici di esempio (tutti i grafici che riporto sono di silverfox, un ragazzo in gamba che ha impiegato parecchio tempo per fare questi test, spero possano servire a più gente possibile), nel primo viene applicata una corrente di 500ma a stilo di varie marche e si osserva come si scaricano, come vedete di media vengono erogati 1500mah, vuol dire che la metà viene dispersa in calore e pure il voltaggio cala velocemente sui 1.2V

nel secondo grafico la corrente è doppia, 1000ma, situazione drammatica perchè le batterie non erogano più di 800-900mah, quindi 2/3 vengono dispersi in calore e la tensione va velocemente a 1 volt appena





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LITIO

le stilo al litio da 1.5V sono una notevole evoluzione delle alcaline, ma non sono da confondersi con le ricaricabili che sono solo "ioni di litio" e "polimeri di litio" (e varie sottocategorie). hanno molti vantaggi e pochi svantaggi, tipo un costo abbastanza elevato e una pericolosità lievemente superiore alle alcaline se manomesse o comunque se usate da stupidi (tipo buttarle sul fuoco o tentare di ricaricarle o forarle...)

i vantaggi però si sprecano:

autoscarica minima, dopo 15 anni ancora sono cariche quasi al massimo

resistenza alle temperature estreme, potete lasciarle dentro la macchina nera ad agosto, 70 gradi e ancora funzionano quando qualsiasi altra batteria non al litio sarebbe spacciata, oppure d'inverno con l'auto in panne a -20 gradi, qualsiasi altra batteria va a zero ma la litio ti permette di usare un cellulare, una radio, un cb o una torcia per esempio...

pesano meno delle alcaline, ni-cd e ni-mh

"rubinetto" grosso, non teme applicazioni ad alto consumo e anche la tensione rimane stabile fino alla fine. nei due grafici d'esempio che riporto sotto vediamo come l'alcalina letteralmente viene spazzata via dalla litio, 2.7 volte più capacità a 500ma di carico e ben 3.4 volte a 1000ma, confermano la storia del "rubinetto" grande. notate anche le curve della tensione, ben stabile la litio, penosa l'alcalina




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NICHEL CADMIO

le ni-cd sono batterie ricaricabili di vecchio tipo, usate da oltre 50 anni, chiaramente nel tempo hanno subito dei miglioramenti ma circa dal 1990 sono state abbandonate a favore delle ni-mh pur essendo tecnicamente inferiori, perchè? semplice... il cadmio è molto inquinante e al mondo ci sono milioni di co****ni che buttano le batterie nella spazzatura normale, per terra, in mare, nei fiumi, nei campi coltivati... quindi si è stati costretti a passare a una tecnologia meno inquinante (successo pure con le batterie al mercurio purtroppo)

le ni-cd comunque non sono state completamente abbandonate perchè i vantaggi sono ancora fondamentali per alcune applicazioni, la capacità per una stilo è rimasta sui 1000-1100mah ma bisogna considerare che sulle etichette delle ni-cd vengono riportate le capacità minime mentre sulle ni-mh le medie e di solito sono sempre 2-300mah in meno... quindi le differenze alla fine non sono poi così marcate specie dopo qualche ciclo di ricarica

ma cosa rende così speciale una ni-cd? ha un solo svantaggio... il peso, ma poi...

ha un "rubinetto" enorme, se la gioca con le litio in pratica

costano poco

sono robuste, sopportano correnti di scarica e carica anche fuori specifica, possono essere scaricate a zero, addirittura invertire la polarità, subire sbalzi di temperatura, correnti di mantenimento elevate... il tutto degradandosi una frazione rispetto a quello che succederebbe a una ni-mh. non a caso vengono usate nelle applicazioni più dure, il modellismo per dire, ma anche in ambito militare, oppure per attrezzatura subacquea o da speleologia

la storia dell'effetto memoria invece è praticamente una leggenda, poteva infatti capitare alle vecchie batterie (è una tecnologia con quasi 100 anni alle spalle...) ma praticamente dagli anni 70 in poi tutte le ni-cd non hanno più memoria, anche perchè ora si usa dare alle batterie ni-cd e ni-mh un 20% in più di carica per pareggiare le capacità ed evitare eventuali "afflosciamenti" di tensione (dovuti all'ingrossamento dei cristalli interni), inutile dire che questo 20% in più fa molto più male alle ni-mh che alle ni-cd...

recenti test di laboratorio hanno certificato che le ni-cd normali (tipo le AA da 700mah) dopo ancora 2300 cicli di ricarica sono praticamente nuove, le ni-cd alta capacità (AA da 1100mah) sono come nuove fino a 1000 cicli e a 2300 cicli hanno solo un significativo peggioramento dell'autoscarica

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NICHEL METAL IDRATO

le lascio per ultime perchè sono le più discusse, le più diffuse, le più difficili da trattare

come scrivevo prima le ni-mh sono state adottate a partire circa dal 1990 perchè le ni-cd inquinavano troppo... questa nuova tecnologia però è molto più delicata della precedente, non a caso questo thread è pieno di persone che si lamentano delle loro ni-mh che non tengono più la carica, perchè?

innanzi tutto bisogna dire che queste batterie sono entrate nel circolo vizioso del consumismo dove conta più la facciata che la sostanza... quindi per tutti la batteria da 3000mah è meglio di quella da 2000 e nessuno la compra, di conseguenza i produttori sono stati costretti a pompare all'inverosimile le loro batterie arrivano alla situazione odierna

che poi mettiamo subito in chiaro che le batterie da 3000-4000mah non esistono, vedi chiaramente questa tabella dove anche marchi famosi gonfiano le capacità di un 100-200 mah mentre i più spudorati arrivano anche a 400mah... guardacaso i pochi che non mentono sono i produttori per modellisti, CBP 1650, titanium 2000, GP 1800... ma anche le varie ibride sono abb oneste



quindi posso dire con sufficiente certezza (o almeno fino a prova contraria) che le stilo oltre 2600mah effettivi non esistono. ma questo è il minore dei mali... la cosa grave è che i produttori, per arrivare a tali capacità, hanno sacrificato la robustezza, hanno assottigliato al minimo gli isolanti interni, che quindi si rovinano appena la batteria va fuori specifica

per fuori specifica intendo temperature appena fuori del normale, tensioni di scarica appena sotto 0.9V, correnti di carica e/o mantenimento eccessive... tutte cose che capitano spesso a chi non è più che esperto di batterie

in questo grafico si nota chiaramente la caduta di prestazioni delle ni-mh dopo qualche centiaio di cicli, il tutto in condizioni ideali di laboratorio, non oso immaginare cosa potrebbe succedere nell'uso normale... anzi penso di saperlo

comunque sia, proprio quando i problemi stavano diventando critici... saltano fuori le ibride... che altro non sono delle ni-mh robuste (non come le ni-cd ovviamente), con pareti isolanti belle toste che però tolgono capacità, siamo sui 2000mah infatti. questi isolanti spessi garantiscono autoscariche minime (infatti i cristalli che si ingrossano fanno più fatica a perforarli), correnti di carica e scarica abbastanza elevate

ecco alcuni esempi di ibride




e questa è una tipica batteria da modellismo che sopporta scariche estreme



le batterie ibride sono una tecnologia recentissima, ancora non ho sufficienti esperienze a riguardo per poterle consigliare in ulitizzi pesanti, la loro bassa autoscarica è ben provata ma nessuno ancora sa se questa autoscarica aumenterà quando la batteria avrà 100-200 cicli alle spalle, tra qualche anno o se nel frattempo verranno usate male. in particolare:

se scarico una ibrida a zero, regge bene come una ni-cd o si rovina come una ni-mh normale?

la stessa domanda se sovraccarico una ibrida?

usando direttamente le batterie appena scartate, non rischio di rovinarle da nuove data la differenza di carica tra una batteria e l'altra ben superiore a batterie fresche di caricatore? la più debole va sicuramente a zero...

personalmente ho delle vecchie energizer ni-mh da 1600mah, dopo 8 anni e centinania di utilizzi ancora oggi funzionano seppur con soli 1100-1200mah di capacità e un pesante afflosciamento di tensione, ho delle AAA tirate fuori da un cellulare ericsson del 1999, una era da buttare ma le altre 3 funzionano perfettamente... cosa hanno da invidiare alle ibride queste batterie?

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COME SCARICARE LE BATTERIE RICARICABILI

arrivati a questo punto, dovreste più o meno aver capito come sono fatte le batterie, ora vorrei dare qualche consiglio pratico su come prolungarne l'utilizzo. infatti se uno usa male una alcalina o una litio pazienza, la butta... ma le ricaricabili si acquistano per essere ricaricate qualche centinaio di volte, un uso scorretto all'inizio e addio...

se avete un apparecchio che utilizza una sola batteria è abbastanza facile, la inserite carica e l'apparecchio dovrebbe scaricarla fino a circa 1V, a quel punto la togliete e la ricaricate per centinaia di volte. se l'apparecchio riesce a portare a zero volts la batteria (tipo una lampadina incandescente) ve la rovina, specie se è una ni-mh (le ni-cd sono più robuste ricordate?), 10 scariche del genere e potete anche buttare tutto

oltre a questo dovete sempre fare attenzione alle temperature, oltre i 50 gradi le ni-mh si rovinano in fretta (le ni-cd molto meno) mentre alle basse temperature la corrente non viene erogata ma basta riscaldarle un po che tutto torna normale

la maggior parte degli apparecchi però utilizza 2 o più batterie in serie e qui iniziano i problemi... e più batterie sono in serie maggiori saranno i problemi, come mai?

come ho già detto, specie le ni-mh si rovinano precocemente se scendono sotto i 0.9V e praticamente si bruciano all'istante se arrivano a 0V o peggio invertono la polarità. ora se io inserisco 4 batterie in un apparecchio, questo sa che a 0.9Vx4=3.6V si deve spegnere perchè rischia di bruciare le batterie. il problema è che le batterie non sono mai uguali, alcune sono per dire a 2345mah, altre a 2340, altre a 2348... quindi quando vengono scaricate la più debole arriverà per prima a 0.9V ma le altre saranno ancora a 1-1.1V, quindi in totale sarà 0.9V+1V+1V+1.1V=4V e l'apparecchio non si spegne e vi brucia la batteria più debole...

i modellisti di solito misurano accuratamente ogni elemento prima di metterli in serie, ma anche così dopo un po le capacità variano da elemento a elemento ad ogni scarica e si rovinano comunque. c'è da dire anche che molti apparecchi sono tarati per spegnersi già a 4 o 4.4V proprio per evitare questi problemi, ma anche così facendo la bruciatura della batteria non è scongiurata ma solo rimandata fino a che le differenze di capacità saranno notevoli

appare chiaro ora che 2 batterie in serie sono abb. facili da gestire, 4 già si fa complicato, 8 o più un suicidio. come fare ad ovviare al problema? beh questa guida non è rivolta agli esperti, non posso pretendere che tutti abbiano in casa un costoso tester e che sopratutto sappia usarlo. quindi se non potete misurare la capacità delle vostre batterie cercate almeno di:

usarle sempre insieme, cioè se avete 2 coppie di batterie usate sempre le 2 insieme, non mescolatele mai, magari scriveteci un numero, 1-2 insieme, 3-4 insieme, mai 1-3 1-4 2-3... questo perchè se una è difettosa vi rovina solo l'altra e non tutte e 4

spegnete l'apparecchio quando ancora non è completamente scarico, come detto l'effetto memoria è roba di 40 anni fa... non esiste più

ultimo e più importante: ricaricate sempre al massimo le batterie, mai ricariche parziali, perchè? semplice, per non aumentare le differenze di capacità tra batterie. riprendendo l'esempio di sopra, avete 4 batterie, una da 2340, due da 2345, una da 2348, le scaricate, la prima va a zero, 2 rimangono a 5mah una a 8mah. se le ricaricate al 100% ad ogni scarica le differenze dovrebbero rimanere simili, però le batterie con più capacità dovrebbero subire un leggero afflosciamento di tensione che facilita lo spegnimento dell'apparecchio in tempo prima di rovinarvi la più debole.

con una ricarica parziale invece c'è il rischio che le differenze di ricarica si accentuino: nello stesso lasso di tempo c'è il rischio che le batterie più capienti assimilino più energia delle altre (differenti temperature, differente stato degli isolanti interni dovuti anche a tolleranze di costruzione, diversi voltaggi in fase di ricarica), a quel punto magari ci si ritrova con una 1539mah, una 1540, una 1560, una 1565, ecco che alla prossima scarica quella da 1539 farà una brutta fine... e ripeto l'ennesima volta specie se è una ni-mh

per quanto riguarda la storia del rubinetto, le ni-cd e le ni-mh speciali (per modellismo di solito) ce l'hanno bello grosso, le altre ni-mh un po meno ma comunque sempre ben superiore a qualsiasi alcalina, forzare questo rubinetto rovina le batterie, ma siccome gli apparecchi di uso comune non arrivano a consumi così elevati evito di consigliare batterie ad elevata capacità di scarica per non confondere le idee

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COME RICARICARE LE BATTERIE RICARICABILI

caricare una batteria ni-cd è abbastanza delicato, caricare una ni-mh è delicatissimo

i rischi che si corrono durante la ricarica sono il surriscaldamento e la sovraccarica che aumenta esponenzialmente il surriscaldamento. il surriscaldamento si può evitare con correnti di carica moderate e dei sensori di temperatura, la sovraccarica non sempre viene "capita" dal caricatore e rovina irrimediabilmente i poli della batteria, inutile dire che una ni-cd sopporta molto meglio questi abusi

ci sono parecchi metodi per caricare queste batterie, alcuni semplici, altri molto sofisticati. molti esperti per dire, usando costosi caricatori, caricano le batterie con una sonda termica, appena la batteria inzia a scaldarsi il caricatore stacca e la batteria è perfettamente carica... ma questa guida non è rivolta agli esperti o a chi può spendere 200 euro di caricatore...

diciamo subito che la carica più è lenta meno stressa la batteria (come la scarica d'altronde), se volete potete comprare un caricatore che eroga 100ma, per caricare una batteria impiegherà 30 ore circa ma non ve la rovinerà mai... un po scomodo però

all'opposto ci sono caricatori da 15-30 minuti, troppo veloci secondo me, se l'obiettivo è fare parecchi cicli di carica-scarica scordatevi questi. bisogna comunque dire che molti di questi caricatori non sono veri 15-30 minuti, erogano si correnti elevatissime all'inizio (6-7A), ma molti di questi capiscono quando la batteria non riesce a assorbire tale corrente e la abbassano a più normali 2-2.5A, di conseguenza la carica si prolunga anche fino ad un ora ma la batteria ne esce sana e salva... e questa è la cosa più importante

tralascio i metodi di ricarica in serie (vecchi cellulari, cordless, rasoi elettri, trapani a batteria) perchè pericolosi per le batterie se veloci, infatti sconsiglio subito i caricatori a 2 batterie per canale, scegliete solo quelli a 1 canale per batteria.

il metodo di ricarica più utilizzato da questi caricatori di qualità media è il deltaV, cioè il caricatore monitorizza il voltaggio della batteria, a fine carica la batteria ha un picco di tensione seguito da un calo (10-20 mV), a quel punto il caricatore stacca e la batteria è bella e pronta. non sempre però il caricatore capisce questo picco, o addirittura alcune batterie un po giù di corda proprio non fanno questo picco o magari lo fanno all'inizio così il caricatore stacca subito e vi carica la batteria al 10%... e vi ricordate cosa succede se le batterie hanno cariche parziali?

questi caricatori di solito hanno anche un timer di sicurezza, cioè se non sentono il picco comunque sia dopo X ore staccano comunque perchè esagerando con la ricarica (tipo 10 ore a 1000ma...) la batteria oltre a rovinarsi rischia proprio di esplodere o incendiarsi. il timer però non è programmabile dall'utente, di solito è impostato per staccare dopo un 3-3500ma erogati, questo evita l'incendio ma non salva la batteria, sarebbe bello poter programmare il timer, tipo carico una batt da 2000mah a 500ma, timer a 5 ore, se non c'è il picco prima il caricatore stacca comunque a 2500 e la batteria non ha subito seri danni. purtroppo tra i caricatori non-pro una funzione del genere non esiste

anche un non esperto comunque può farsi un caricatore economico ma "delicato" con le batterie: avete presente le prese temporizzate per far accendere lampade da giardino, stufette elettriche ecc... hanno un orologio e potete programmare quando accendere e spegnere l'apparecchio che ci attaccate, bene ci attaccate sopra un caricatore economico e il gioco è fatto...

potete collegarci sia un caricatore a deltaV, ma in questo caso correte il minimo rischio che alcune batterie non ve le carica completamente specie se un po giù di corda...

oppure potete collegarci un semplice caricatore a corrente costante (CC), basta sapere quanto eroga, tipo 300ma, bene se avete delle batterie da 2000mah impostate il timer a 7,5-8 ore e il gioco è fatto. l'unica avvertenza è in caso di carica di batterie non completamente scariche, in questo caso dovreste stimare quanta energia è rimasta per calcolare il tempo di ricarica, se non siete sicuri dovrete controllare la temperatura delle batterie ogni 15 minuti e staccare appena diventano tiepide...

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BATTERIE AGLI IONI E POLIMERI DI LITIO

questo thread non è iniziato per questi tipi di batterie, però per completezza le includo dato che stanno sempre più prendendo piede e c'è parecchia confusione (peggio delle ni-cd...) riguardo quello che possono fare...

questa tecnologia è la più avanzata tra le batterie ricaricabili (tra pochi anni però ci sarà un ulteriore evoluzione), ha molti pregi e qualche difetto

tra i pregi il primo è la notevole leggerezza

densità di energia elevatissima

poi le forme che può prendere la batteria, le li-ion cilindriche o prismatiche, le li-poly addirittura si possono curvare...

grande facilità di ricarica, nessun rischio di cannare ricarica, si sa sempre quanta energia è rimasta

nessun rischio di scarica a zero

"rubinetto" smisurato

resistenza alle temperature estreme

autoscarica bassissima

costanza di prestazioni nel tempo

nessun problema con più elementi in serie

basso inquinamento, inferiore alle ni-mh

in questo grafico poi, fatto insieme quelli per ni-cd e ni-mh riportati sopra, è evidente la notevole superiorità anche nel tempo rispetto alle ni-mh, pari alle ni-cd... e grazie al circuito di controllo è più facile rimanere entro i parametri ideali

alcuni di questi pregi però derivano da "correzioni" di difetti, infatti la batteria ricaricabile al litio, se presa nuda e cruda è stradelicata e strapericolosa, se scaricata troppo si rovina addirittura più velocemente di una ni-mh, se caricata troppo esplode o si incendia. questo ha obbligato i produttori a immettere sul mercato soltanto batterie protette da appositi circuiti elettronici che controllano la carica e la scarica. inoltre in caso di avaria di questi circuiti, le batterie li-ion (le li-poly non ne hanno bisogno) hanno anche una sicura meccanica che stacca un polo in caso di sovraccarica e rende inutilizzabile l'elemento

tutto questo ha un costo, infatti queste batterie di solito sono costose... ma neanche più di tanto se si considerano tutti i pregi. purtroppo i produttori ci marciano perchè non ci sono standard come per le altre, se si unificassero i formati i produttori entrerebbero in concorrenza tra loro e i prezzi potrebbero scendere parecchio.

le batterie proprietarie d'altro canto sono una manna per i più inesperti, infatti chi compra per es. una fotocamera con queste batterie, non deve stare a sbattersi per capire come far durare di più le ni-mh o ni-cd e tutte le robe che ho scritto sopra, ricaricare queste batterie è facile come fare un pieno alla macchina, tutte queste batterie hanno forme particolari che rendono impossibile l'inserimento al contrario, il circuto di protezione stacca sempre la corrente se per es. un mazzo di chiavi vicino alla batteria mette in cortocircuito i due poli... a prova di scimmia direi...

come detto prima i circuiti interni permettono anche enormi vantaggi nella costruzione di grossi pacchi batteria, esempio lampante i notebook, quando c'erano le ni-mh era impensabile avere tempi di scarica/ricarica di 1-2 ore costanti per centinaia di cicli.. ora i circuiti tengono sotto controllo le tensioni delle singole celle e le pareggiano in caso di squilibri...

gli unici problemi sorgono quando i produttori, per risparmiare, usano materiali scadenti o non calcolano bene la dissipazione del calore, in questi casi le batterie potrebbero dare problemi (ma questo vale anche per le ni-mh...), infine alcuni scemi (o furbi venditori di "sacchetti antiboom"?) si divertono a dare correnti di carica assurde a pacchi batterie senza la minima protezione e mettere i filmati su youtube... ma in fondo pure io da piccolo buttavo gli accendini nel fuoco

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BATTERIE AL PIOMBO

aggiungo una piccola guida anche sulle batterie al piombo, che vengono usate ancora oggi nonostante siano altamente inquinanti e vecchie di 150 anni (più vecchie delle ni-cd!!!!!!!). ne siamo circondati anche se non ce ne accorgiamo... per fortuna dato il tipo di applicazioni in cui sono usate vengono riciclate in larga parte quindi l'impatto ambientale è inferiore a quello delle ni-mh e alcaline che vengono buttate allegramente ovunque...

tutte le auto moto scooter barche camion mezzi industriali hanno queste batterie, poi il 90% delle lampade di emergenza e il 99% dei gruppi di continuità dei nostri computer. tutte queste applicazioni a ben vedere hanno in comune il tipo di uso della batteria: sta quasi sempre carica al 100% in stand-by e ogni tanto viene scaricata anche a carichi belli elevati, la carica invece è sempre lenta e controllata da appositi circuiti. ecco queste sono le condizioni di lavoro ideali di queste batterie, che tra l'altro sono anche molto pesanti, però sono economiche e abbastanza longeve SE usate come si deve. queste batterie di solito si trovano in pacchi saldati in serie tra loro, infatti ogni singolo elemento ha una tensione massima di 2.3V se del tipo aperto o 2.5V se del tipo sigillato (SLA), una tensione minima di 2/2.1V. la carica è simile a quella delle li-ion, CC fino alla tensione massima poi CV fino alla corrente minima, niente carica di mantenimento. come vedete sono limiti molto restrittivi, specie per i modelli con i tappini che servono per rabboccare l'eventuale acqua distillata che è evaporata... ma queste batterie oramai sono usate solo su mezzi grossi, su moto o gruppi continuità si usano le ben più comode SLA.

in generale le persone non si devono preoccupare di come usare queste batterie perchè sono sempre chiuse all'interno degli apparecchi, non si trovano in giro come le ni-mh... la carica viene sempre controllata da appositi circuiti quindi a meno che non sia sballato non ci sono problemi di sovraccarica, per la scarica invece sarebbe meglio non scaricare mai troppo profondamente queste batterie perchè ne soffrono, ma per dire un gruppo di continuità se viene scaricato 2 volte l'anno non è un problema... lo stoccaggio invece andrebbe sempre fatto a batteria completamente CARICA o quasi, a lasciarla scarica si rovina.... se la batteria del nostro PSU è andata, spesso non conviene cambiarla perchè costa più che un PSU nuovo... però potrebbe essere l'occasione per inserirne una più grande, basta trovarla dello stesso voltaggio, si potrebbe anche riciclare quella dell'auto, perchè se è mezza andata per il PC basta e avanza, la macchina infatti all'avvio assorbe anche 100A, un PC molto meno...

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FREQUENTLY ASKED QUESTIONS - F.A.Q.

Q. quanti cicli di ricarica servono alle batterie nuove per entrare a pieno regime?

A. le li-ion la prima ricarica già sono a oltre il 90% di capacità, dalla seconda in poi praticamente sono al massimo. le ni-mh o ni-cd, specie se ferme da parecchio tempo, per i primi 2 cicli sono al 90-95%, comunque sia senza particolari strumenti nell'utilizzo normale non si notano differenze tra primi cicli e successivi

Q. è utile fare la prima ricarica di 12 ore?

A. per le li-ion/poly è assolutamente inutile, il caricatore stacca l'alimentazione appena la batteria raggiunge il voltaggio prefissato, come dicevo prima su queste batterie va assolutamente evitata la sovraccarica, quindi figuriamoci se serve lasciare in carica per più tempo... per le ni-xx può servire ma dipende dal caricatore, se è del tipo a deltaV e carica di mantenimento è inutile, se è a ricarica semi-veloce e timer è pericoloso, se è a ricarica lenta e timer può servire anche se con le ni-mh è sempre un rischio esagerare con la sovraccarica, quindi perchè fare ste caxxate? quando è carico staccate e basta. la necessità della carica a 12 ore era nata ai tempi dei cellulari con pacchi batterie da 3-4-6 celle in serie, le celle da nuove avevano autoscariche differenti, quindi al primo utilizzo, se non caricate la più debole andava a zero rovinandosi subito. la prima carica lunga quindi pareggiava le celle e redistribuiva l'elettrolita che stando fermo per mesi si amalgamava un po

Q. come devo mantenere le batterie che non userò per parecchi mesi?

A. le ni-xx vanno scaricate a zero, le li-ion/poly scaricate al 30% residui, quindi riposte in luoghi asciutti e temperature più basse possibile. le ni-xx poi, al riutilizzo andrebbero sovraccaricare un filino per distribuire l'elettrolita o se uno ha un caricatore professionale usare la carica reflex

Q. le batterie perdono capacità nel tempo?

A. SI, se trattate bene bisogna tenere conto di un 2-3% l'anno per le ni-xx e un 4-5% per le li-ion/poly, nell'uso quotidiano però, dato che quasi nessuno ha strumenti adatti per far fare cicli perfetti alle ni-xx, la vita di queste ultime di solito si accorcia notevolmente, mentre le li-ion/poly, grazie ai circuiti di controllo che le monitorizzano di continuo, riesco quasi sempre ad esprimersi al massimo

Q. la batteria del mio notebook è durata solo 5 mesi, non doveva essere protetta con tutti i blablabla di sopra?

A. le batterie dei notebook sono complesse, di solito contengono 6 o più elementi, più elementi fa aumentare il rischio di incontrarne uno difettoso che blocca tutti gli altri. i difetti poi vengono anche evidenziati dalle condizioni di utilizzo: in certi notebook mal costruiti, il calore generato dalle cpu/gpu ecc... arriva a queste batterie che sono costrette a lavorare a temperature anche di 40-50°, un calore del genere accelera di 4-5 volte l'usura delle batterie rispetto a 20-25°, quindi togliete la batteria quando non vi serve, specie d'estate, e ventilate sempre bene il notebook

Q. posso lasciare una batteria al li-ion/poly scarica per mesi?

A. NO, come già detto tutte queste batterie hanno circuiti di protezione interni che tengono costantemente sotto controllo gli elementi, questi circuiti hanno un minimo consumo, dell'ordine dei 5-40 microwatt che sono irrilevanti a batteria carica, ma quanto è scarica questo minimo consumo potrebbe portare a scarica eccessiva gli elementi, a quel punto il circuito potrebbe bloccare gli elementi perchè pensa siano rovinati. ecco perchè per lunghi stoccaggi meglio lasciare una carica residua almeno del 20-30%. lasciare una carica residua più alta (al 100% addirittura...) aumenta l'usura della batteria, meglio evitare

Q. in che casi le batterie emettono acido?

A. non tutte le batterie emettono acido, le li-ion/poly è praticamente impossibile grazie sempre ai circuiti interni, le ni-xx emettono del gas se sovraccaricate, in pratica è l'elettrolita che evapora, questo porta a diminuzione della capacità, notevole accelerazione dell'autoscarica, afflosciamenti di tensione. le litio non ricaricabili che emettono acido sono estremamente rare, di solito capita quando vengono scaricare a zero. le alcaline invece è più frequente, specie quelle di bassa qualità e specie quando sono vecchie o a fine carica. in generale è sempre buona regola togliere qualsiasi tipo di batteria negli apparecchi che non usate, se la batteria non è rimovibile cercate almeno di trattarle al meglio

Q. se uso 4 batterie alcaline ottengo 6V di tensione, se uso 4 ni-xx solo 4.8V, con una tensione più bassa l'apparecchio non si spegne prima?

A. no, per un semplice motivo: le alcaline riportano il voltaggio senza carico applicato, cioè 1.5V quando non vengono usate, mentre sotto carico il voltaggio scende facilmente a 1.2V anche meno, ricordate che le alcaline hanno il rubinetto piccolo. le ricaricabili viceversa riportano il voltaggio sotto carico, cioè se le usi stanno circa a 1.2V (ma a volte anche a 1.3V) mentre senza carico raggiungono facilmente i 1.4V. lo stesso per le li-ion/poly che vengono riportate come 3.6-3.7V ma sotto carico, perchè senza carico, quando completamente cariche, arrivano a 4.2V

Q. quando uso le ricaricabili le scarico sempre fino alla morte così non ho l'effetto memoria, faccio bene?

A. assolutamente NO. come già detto sopra sempre meglio ricaricarle quando ancora hanno un minimo di carica, questo evita di rischiare di mandare una batteria a zero con le conseguenze che tutti sappiamo. l'effetto memoria non esiste piùùùùùùùùùùù

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LISTA DI CARICABATTERIE CONSIGLIABILI

in teoria, se uno ha letto tutto quanto sopra e l'ha capito, è in grado di andare in giro per negozi o on-line e trovare il caricatore adatto alle proprie esigenze. però se magari uno è particolarmente a digiuno di elettronica e non ha negozi specializzati vicini che possono consigliarlo allora farebbe bene a leggere questa sezione. bisogna anche dire che la situazione in italia è drammatica: qui o si è modellista appassionato, allora si va nei (pochi) negozi specializzati e si comprano i caricatori costossissimi che bisogna anche sapere usare, altrimenti la massa della gente non può che rivolgersi nelle catene di distribuzione, negozi di elettronica o materiale elettrico. qui di solito si vendono solo pacchetti preconfezionati a basso costo, di brand molto conosciuti e pubblicizzati per infondere sicurezza nell'acquisto, ma spesso di bassa qualità. non a caso in questa lista citerò modelli quasi esclusivamente disponibili on-line e spesso negli states, dove esistono degli store davvero forniti e a prezzi da ingrosso. in questa lista cercherò di elencare solo modelli economici o medio-economici ma comunque di qualità, tutti con canale singolo e una certa capacità di controllo sulla carica da parte dell'utente.

Caricabatterie manuali
questi caricabatterie, di solito economici, hanno il vantaggio di riuscire a ricaricare anche vecchie batterie che magari non vengono riconosciute dai modelli a deltaV, inoltre anche con le batterie nuove si è sempre sicuri di averle caricate bene, mai parzialmente, l'unica attenzione da osservare è quella di staccare il caricatore dopo X ore, X si calcola dividendo la capacità della batteria per la corrente di ricarica e moltiplicare il risultato per un 1.2-1.6 come indice di sovraccarica utile a volte a pareggiare le cariche e per rompere i cristalli interni che si ingrossano con l'uso (diventando sempre più grossi potrebbero perforare la membrana isolante e far aumentare di parecchio l'autoscarica della batteria). se uno ha paura di dimenticarsi di staccare il caricatore può sempre collegarlo a una presa temporizzata tipo questa (5-10€) giornaliera a passi di 15 min. o questa molto più programmabile, in questo modo il semplice caricatore si trasforma in uno strumento davvero efficace

Uniross USB charger
canali separati, carica a 200ma per le AA e 90ma per le AAA, nessun timer di sicurezza. lo si può collegare al pc, al caricatore del cellulare/palmare/mp3 o agli adattatori usb per auto, tutto su usb insomma... meno di 6€ spedito, lo si trova marchiato anche con altri brand

Powerbank Mini quick (20$ con 2 AAA)
Powerbank Mini (12$ con 2 AA)
Powerbank S360
canali separati, correnti di carica per AA e AAA sono 500/220ma per il mini quick, 180/80ma per il mini, 160/80ma per il S360. l'unico con il timer è il quick, impostato a 5 ore, avendo correnti di carica un po elevate è meglio calcolare l'indice di sovraccarica a 1.1 e poi magari ogni 10 cariche lasciarlo in carica di mantenimento per 3-4 ore

Varta mini charger
praticamente identico al GP mini powerbank (180/80ma), magari se trovate questo va bene comunque

Caricabatterie a deltaV senza contatore
diversamente dai caricatori manuali, quelli a deltaV capiscono da soli quando una batteria è carica, sfruttando il calo di tensione che hanno le batterie quando raggiungono la massima carica. i vantaggi sono quelli di non doversi preoccupare di quanto lasciare la batteria in carica, lo svantaggio è che se il caricatore non è molto preciso, o le batterie sono un po cotte o scarse, errori di ricarica potrebbero diventare frequenti e compromettere la durata della batteria, infatti se il picco non viene visto il caricatore continua la carica fino a bruciare la batteria, se il caricatore si confonde e vede troppo presto il picco non carica al massimo la batteria che al successivo utilizzo andrà sicuramente a zero rispetto alle altre cariche al 100% e addio batteria... quindi in questi casi comprare un caricatore e batterie costosi e di marche affidabili non è uno spreco di soldi, è necessità di avere l'affidabilità

Maha Powerex MH-C401FS
4 canali indipendenti, deltaV, selettore per carica lenta o veloce (1000-500ma AA, 300-200ma AAA), a meno di 40$

Maha Powerex MH-C800S
Maha Powerex MH-C801D
Maha Powerex MH-C808M
questi 3 caricatori utilizzano un nuovo processore con precisione a un millivolt per capire più precisamente il momento di termine di carica deltaV, tutti hanno 8 canali indipendenti, il C800S carica a 1000 o 500ma, il C801D e C808M a 2000-1000ma per le AA e 700-400ma per le AAA, ma il C808M ha lo spazio anche per le C e D. i prezzi rispettivamente 35-40-60€ circa più spedizione

Vanson BC1HU
questo caricatore è un po passato alla storia per le sue qualità a basso prezzo, esiste dal 2001 circa eppure ancora oggi è difficile da battere. ha 4 canali separati, carica a deltaV, possibilità di scaricare la batteria, carica i formati AAA, AA, C, D, 9V, correnti di carica 350ma per le AAA, 820ma per le AA, C, D, 20ma per le 9V, timer di sicurezza in caso il deltaV non funzioni. ha un entrata a 12V DC quindi è abbastanza facile trovare un adattatore per auto. costa circa 25$ più tasse e sped. in italia non si trova, bisogna importarlo e non bisogna confonderlo con dei CLONI che si trovano in giro, tipo dei modelli energizer o altri che vidi tempo fa ma erano a 2 celle per canale e senza scarica... ciofeche insomma. Varta invece ne faceva un modello del tutto identico, il 57041 multi confort e se lo trovate è da prendere

Powerizer V3150
costa appena 12$ ma offre 4 canali indipendendi a deltaV, timer di sicurezza, carica modelli AAA e AA, correnti di carica 600ma per 1-2 AAA, 300ma per 3-4 AAA, 1000ma per 1-2 AA, 500ma per 3-4 AA. ha la presa diretta alla 110-220V AC quindi per usarlo in auto bisognerebbe trovare un inverter... non ne vale la pena anche se possibile

Magnex DC4RAP
4 canali separati, deltaV, timer di sicurezza, 500ma per le AA e 300 per le AAA, alimentazione anche da 12V, se riuscite a trovarlo sui 20€ fate un affare

Magnex DC4LCD
come quello sopra, il RAP, ma con in più la funzione di scarica e un display lcd al posto dei led. si trova ribrandizzato come component shop fast smart charger a 25€ circa S&T incluse e 4 stilo ricaricabili

CWTCO Quick charger with LCD battery indicator
assomiglia molto al magnex nelle funzioni, 4 canali, deltaV, timer di sicurezza, funzione scarica, e viene tipo 15€ spedito...

I-source-global_HK Rapid Charge II
altro simil-magnex a 16€ spedito... con adattatore auto

Vanson 6280
la gioia di chi ha un sacco di AAA o AA da caricare , 8 canali indipendenti, deltaV, 730ma di carica, 300ma di scarica, timer di sicurezza, adattatore auto incluso, 26$ + t&s... oppure si trova ribrandizzato come component shop fast smart charger for 1 - 8 a 29€ circa S&T incluse

Powerizer V6988
10 canali indipendenti, carica e scarica a 250ma, timer di sicurezza a 12 ore, delta V, ingresso 12V, 24$ + t&s

SPK SCH308F 4 canali indipendenti, deltaV, timer 55 minuti, sensore temperatura, ventola raffreddamento, carica a impulsi, ingresso 12V, 4000ma per le AA e 1750 per le AAA. 27€ incluse sped e tasse

SPK SCH808F 4 canali indipendenti, deltaV, funzione scarica, timer 4:30 ore, sensore temperatura, carica a impulsi, ingresso 100-240v, 12v, usb, carica fissa a 1000ma per qualsiasi batteria connessa. si trova anche marchiato come fujicell. 22€ tutto incluso

SPK SCH600F 4 canali indipendenti, deltaV, timer 6:30 ore, sensore temperatura, funzione scarica, carica a impulsi, ingresso usb e alimentatore da rete incluso, carica 1-2 batterie a 1000ma, 3-4 batterie a 500ma. 21€ incluse sped e tasse

SPK SCH509F 4 canali indipendenti, deltaV, timer 7:30 ore, carica a impulsi, corrente di 750ma per 1-2 batterie e 350ma per 3-4 batterie. 14€ incluse sped. e tasse

GP Powerbank Express (55$) ventola, 4 canali, deltaV, 7000ma per le AA e 3400ma per le AAA, ricarica in 15 minuti, secondo me esagerato... lo sconsiglio. esiste anche nella versione carina da tavolo Powerbank V800C (48$), pare senza ventola e con 4AA la carica si riduce a 4000ma, però ha l'orologio digitale vuoi mettere...

GP Powerbank U-smart (54$ con 4 AA) come l'Express ma con correnti di 3400 e 1700ma, un filo meglio ma sempre esagerato secondo me

GP Powerbank Smart 2 (39$) come sopra ma senza ventola e correnti di 2000 e 1000ma per AA e AAA, direi accettabile anche se un filino meno sarebbe meglio specie per le AAA. anche qui c'è la versione da tavolo Powerbank V600D (34$) con 2200ma per 2 AA o 1100ma per 4AA o qualsiasi AAA. manca l'orologio digitale ma riappare sul modello clone dello smart 2, il Powerbank H650C (34$) che è identico in tutto allo smart 2 tranne appunto l'orologio... è ridicolo ma è così

GP Powerbank H500 (34$ con 4 AA) molto simile ai magnex, ha i soliti 4 canali e deltaV, timer di sicurezza... curiosamente la corrente di carica è massima con 1-2 batterie in ricarica e si abbassa con 3-4 batterie, comunque con le AA siamo a 1100-750-550ma, con le AAA 500-300-250ma, quindi un caricatore consigliabile come i magnex

GP Powerbank Travel (47$ con 4 AA) ha praticamente le stesse correnti di carica del H500 ma senza display e led vari... un solo led indicatore. inoltre di AAA ne carica massimo 2. il Powerbank M540 è praticamente identico ma la corrente di carica è fissa a 600ma qualsiasi batteria si mette dentro, e ritorna la capacità di caricare 4AAA

GP Powerbank M530 (39$ con 2 AA) a ricarica usb, molto piccolo eppure con deltaV, timer e sensore temperatura, carica a 850ma 1 batteria, 400ma 2 batterie

Varta 57048 digital usb charger (22€ con 4AA e 2AAA + sped) deltaV, 4 canali indipendenti, timer e sensori temperatura. se alimentato dalla presa 12V (accendisigari o rete) la carica avviene a 1500ma per 1-2AA e 800ma per 3-4AA o 1-4AAA, se alimentato da usb la ricarica avviene a 300ma per 1-2 batterie e 150ma per 3-4 batterie. ma il bello è che avendo 4 batterie inserite dentro (di qualsiasi tipo, AA, AAA, ricaricabili, alcaline o mescolate in qualsiasi modo) e premendo l'apposito pulsante, il caricatore si trasforma in alimentatore per qualsiasi apparecchio che si ricarica da usb (cellulari, mp3, palmari, navigatori, fotocamere...), questa funzione è utilizzabile anche quando si sta caricando normalmente le batterie, in pratica è come avere una presa usb in più

Varta 57076 professional charger (30€ con 4AA + sped) deltaV, 4 canali indipendenti, timer e sensori temperatura, carica a 1300ma 1-2AA, 650ma 3-4AA, 480ma 1-2AAA, 240ma 3-4AAA. le stesse identiche correnti di carica le ha il Varta 57072 (10€ con 2AA + sped) ma ha soli 2 posti di ricarica e quindi dimezza la corrente con 2 batterie

Varta 57077 audio charger (15€ con 2AA + sped) deltaV, 2 canali indipendenti, timer e sensori temperatura, carica a 1400ma 1AA, 700ma 2AA o 1AAA, 350ma 2AAA

Varta 57078 travel charger (19€ con 4AA + sped) deltaV, 4 canali indipendenti, timer e sensori temperatura, carica a 1050ma 1-2AA, 525ma 3-4AA, 640ma 1-2AAA, 320ma 3-4AAA. molto simile il Varta 57074 (33€ con 4AA + sped) ma con in più la possibilità di ricaricare una 9V in 4h circa

Varta 57071 cube charger (20€ più sped) ha una forma strana ma le solite funzioni deltaV, 4 canali indipendenti, correnti di carica di circa 1200ma per 1-2 AA,C,D, 600ma per 3-4 AA,C,D, 450ma per 1-2AAA, 250ma per 3-4AAA, 60ma per 1-2 9V. funzione scarica

Caricabatterie 9V deltaV con 2 canali singoli, carica a 70ma, funzione scarica. si trova sui 6-7€ + sped. attenzione perchè le 9V ricaricabili contengono 7 elementi ni-mh o ni-cd in serie, è facile sbagliare la carica a deltaV e di conseguenza rovinare un elemento che va a zero durante la scarica

Caricabatterie a deltaV con contatore
i problemi dei caricatori a deltaV senza contatore si risolvono in parte con questi qui elencati, infatti grazie al display alfanumerico possono visualizzare la carica erogata alla batteria in mAh, quindi se notiamo che la batteria ha assorbito troppa corrente vuol dire che si sarà mezza bruciata, se ne ha assorbita poca sarà meglio scaricarla e ricaricarla per vedere se va a posto da sola, altrimenti sostituirla. in questo modo si vedono subito le batterie bacate e si evita di rovinare le altre e di rimanere a piedi quando meno te lo aspetti

La Crosse Technology BC-900
è un caricatore abbastanza famoso perchè unisce alcune funzionalità avanzate dei modelli professionali ad un costo abbastanza contenuto (50$ + tasse e sped), carica AA e AAA, 4 canali separati e timer di sicurezza a 3700mah, carica a deltaV, la particolarità maggiore è quella di poter selezionare la corrente di carica tra 200-500-750-1000ma per 4 batterie contemporanee e 1500-1800 con 2 batterie, poi si può selezionare la corrente di scarica e far fare alcuni cicli per provare a rigenerare batterie vecchie. il caricatore poi memorizza i ma che eroga alla batteria, i ma che escono dalla batteria durante la scarica, il voltaggio istantaneo e il tempo trascorso, davvero comodo per capire se la batteria è in buono stato o meno, anche una buona palestra per chi non è esperto per capire come funzionano le batterie ricaricabili. avendo un entrata a 3V DC si potrebbe trovare un qualche adattatore per usarlo in auto.

La Crosse Technology BC-700
stesse funzioni del 900 tranne che la possibilità di ricarica a 1000-1500-1800ma e relative scariche a 500-750-900ma, quindi non una gran perdita, se non trovate il 900 questo va bene comunque, 37.50$ +S&T, lo trovate anche marcato come "AlphaPower BC-700"

Maha Powerex MH-C9000
concorrente tosto del lacrosse 900, allo stesso prezzo (se non di meno). è molto più personalizzabile, molto più elastico, in pratica rende inutile il lacrosse, da prendere a occhi chiusi. essendo più nuovo è come confrontare un core2 con un P4... il manuale poi da un sacco di consigli per chi non è pratico di batterie