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Circuiti

 

AMPLIFICATORE STEREO 2 x 22 W CON INTEGRATO TDA1552

Con il circuito integrato TDA1552, prodotto dalla Philips, è facile costruire un amplificatore stereo dalle buone caratteristiche, in grado di fornire la non trascurabile potenza di 22 watt per canale; l'amplificatore è alimentabile con basse tensioni, da circa 10 V fino a 16 V, per cui può essere utilizzato anche in auto, con la batteria da 12 V. Il TDA1552 richiede pochissimi componenti esterni ed inoltre è protetto contro i corto-circuiti in uscita, le inversioni di polarità ed il surriscaldamento.
L'amplificatore è del tipo "BTL", il che vuol dire che i suoi stadi di uscita utilizzano la configurazione a ponte, e quindi non necessitano del classico condensatore elettrolitico di accoppiamento.
Ciascun canale ha le seguenti caratteristiche:
- tensione di alimentazione: da 10 a 16 V
- potenza di uscita: 22 W (con alimentazione a 14 V ed altoparlante da 4 ohm)
- distorsione a 17 W: 0,5 %
- banda passante: da 20 a 15000 hz entro 1 db

Come si vede dallo schema, il circuito è molto semplice. Il segnale in ingresso viene collegato ai piedini 1 (per il canale sinistro) e 13 (per il canale destro), tramite due condensatori da 220 nF (ovvero 220.000 pF); poichè il segnale deve arrivare su cavetto schermato, si collegherà la calza esterna di ciascun cavetto alla linea di "ground", costituita dai piedini 2, 5 e 8. Gli altoparlanti, uno per canale, vengono collegati rispettivamente ai piedini 4-6 e 7-9.
Al positivo della tensione di alimentazione vanno collegati i piedini 3, 10 e 11, mentre al negativo, come già si è visto, vanno collegati i piedini 2, 5 e 8. Fra la tensione positiva e la negativa va inserito un condensatore da 100 nF (100.000 pF) per la soppressione dei disturbi (spike, transienti, ecc.).
Per poter funzionare, l'integrato deve essere montato su un adeguato dissipatore di calore; fra le due superfici, prima del montaggio, è opportuno spalmare l'apposita pasta per la conduzione termica, che favorisce la trasmissione del calore e quindi mantiene l'integrato ad una temperatura più bassa.
Naturalmente lo schema in figura serve solo ad illustrare in modo semplice i vari collegamenti occorrenti; ognuno potrà disporre i componenti come ritiene più opportuno. Data la semplicità dello schema, non è necessario realizzare un circuito stampato; i pochi pezzi possono essere montati su qualunque supporto (per esempio quelle piastrine dotate di 6 o più contatti a saldare).
Volendo far funzionare l'amplificatore a casa, con l'alimentazione da rete, si può usare un alimentatore come quello descritto alla pagina "Alimentatore da 12V - 5A con integrato LM1084", oppure se ne può realizzare uno appositamente,  come ad esempio quello che si vede nella figura in basso; allo scopo servono:
- un trasformatore 220/12 V, da 60 VA (e cioè volt-ampere)
- quattro diodi robusti, da almeno 5 A
- tre condensatori elettrolitici da 3300 µF 35 V (quando li montate fate attenzione al segno "+"), necessari per garantire un sufficiente livellamento della tensione, anche in corrispondenza di picchi della corrente assorbita.