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Assemblare PC 2

 

Introduzione

Molti lettori ci inviano mail per chiederci una guida all'installazione di un PC, partendo dai singoli componenti. Non tutti sono degli smanettoni, e se per alcuni di voi aggiungere un nuovo hard disk al proprio PC o cambiare la scheda grafica sono operazioni molto semplici, per altri è più complicato, e a volte la paura di danneggiare il sistema è un ostacolo insormontabile.

In questa guida mostriamo, passo per passo, come assemblare un PC da zero, dandovi le giuste informazioni e precauzioni da prendere durante l'assemblaggio. Ovviamente correderemo tutti i passaggi con fotografie, così da rendere il tutto più chiaro.

Speriamo, con questa guida, di aiutare chi vuole assemblare il proprio PC, risparmiando sui costi aggiuntivi che avrebbe rivolgendovi ad un negoziante e forse gettando le basi per una passione duratura.

In questo articolo, il primo di una serie, ci occuperemo del montaggio dei componenti. Successivamente parleremo del primo avvio del sistema, quindi del BIOS e dell'installazione di Windows, e termineremo con alcuni consigli utili per mantenere il proprio PC sempre aggiornato e affidabile.

Componenti scelti

Per questo articolo abbiamo scelto una piattaforma Intel Socket 775, quindi tutte le procedure e le immagini riguarderanno l'assemblaggio di un PC basato su Intel. Tuttavia, le procedure sono riproducibili anche nel caso di un sistema AMD, poiché nell'installazione l'unica vera differenza consiste nel socket, AM2 anziché 775.

Socket CPU: il Socket è l'alloggiamento del processore sulla motherboard. È formato da un determinato numero di "fori" o di piedini, che varia in base al modello, in corrispondenza dei pin o dei contatti di collegamento del processore.


Clicca sull'immagine per ingrandirla

I componenti scelti sono i seguenti:

  • Scheda madre Asus P5E3 Deluxe
  • Intel Core 2 Duo E6850
  • 2x 1GB DDR3 Crucial Ballistix
  • Scheda Grafica ATI HD2900XT
  • Zalman CNPS 9700LED
  • Hard Disk Western Digital WD5000AAKS
  • Coolermaster Real Power Pro 850W
  • Masterizzatore DVD

La motherboard è basata su chipset X38 con supporto alle memorie DDR3, PCIe 2.0 e tecnologia Crossfire. La CPU è un modello dual core con bus a 333 MHz e frequenza di 3 GHz. Molti di questi componenti fanno parte anche della nostra nuova piattaforma di prova, che utilizzeremo per i futuri test sui vari componenti hardware.

Scheda madre

Scegliere la scheda madre, o motherboard, è probabilmente uno dei passi più difficili nell'acquisto dei componenti per un nuovo sistema. I modelli in circolazione sono molti, spesso variazioni dello stesso chipset. A volte le differenze di prestazioni sono minime, e non tali da pesare sulla decisione d'acquisto.

Chipset: il chipset, posizionato sulla scheda madre, è un insieme di chip che si occupa di smistare e dirigere determinate informazioni tra i vari componenti del PC (CPU, RAM, Hard disk, etc).

Il suggerimento che possiamo darvi è cercare di scegliere dei modelli basati sui chipset più recenti, poiché questi offrono le funzionalità più avanzate e la compatibilità con i processori odierni e futuri.

Le differenze tra due motherboard basate sullo stesso chipset riguardano unicamente le funzionalità aggiuntive, la tipologia di componenti utilizzati, i sistemi di raffreddamento e gli accessori inclusi nella confezione. Questi fattori possono anche raddoppiare o triplicare il prezzo di una scheda madre. Se non avete particolari necessità, non ha senso acquistare un modello dotato di controller aggiuntivi a un prezzo molto caro, poiché il modello base potrebbe offrire già tutto il necessario.

La questione cambia se siete appassionati, o se volete effettuare esperimenti di overclock, condizione in cui un sistema di alimentazione della CPU più potente o un sistema di raffreddamento di alto livello possono fare la differenza. Tuttavia, in questo caso conoscerete già a fondo le schede madri e quello di cui avete bisogno. Tuttavia, ciò non significa che con una motherboard di basso costo l'overclock sia impossibile: ormai tutti i modelli dispongono delle funzionalità basiche che permettono di overcloccare decentemente una CPU.

In base al vostro budget, scegliete una motherboard basata sull'ultima famiglia di chipset, Intel o AMD, dotata unicamente delle caratteristiche di cui realmente necessitate, poiché non ha senso pagare di più per funzionalità che non utilizzerete. In molti casi anche i modelli MicroATX, dal costo generalmente minore, potrebbero essere delle buone scelte.

Diamo un'occhiata alla nostra scheda madre


Prima di passare alla fase operativa diamo un'occhiata alla motherboard, per identificare i componenti e i connettori principali che la compongono. Il primo particolare che salta all'occhio è senza dubbio il grosso sistema di raffreddamento in rame, comprensivo di heat pipe, impiegato per raffreddare i regolatori di tensione, il Northbridge e il Southbridge.


Sulla sinistra c'è il socket che ospiterà la CPU, mentre dalla parte opposta ci sono gli slot per la scheda video e le schede di espansione. Sul bordo più corto, dalla parte degli slot di espansione, sono presenti i connettori per le porte aggiuntive (USB, Firewire, Audio), mentre lungo il bordo più lungo troviamo i connettori per hard disk e drive ottici (SATA e IDE), i connettori di alimentazione e il connettore floppy.




Dietro al socket della CPU ci sono le porte esterne, raggiungibili, una volta montato il PC, dalla parte posteriore del case. Nel nostro caso, partendo da sinistra, troviamo: PS2 per tastiera, due USB, ottico e coassiale audio, LAN e USB, FireWire ed eSata, LAN e USB, Audio.


Prima di iniziare

Prima di iniziare a maneggiare i componenti, dobbiamo assicurarci di scaricare il nostro corpo dall'elettricità statica accumulata, poiché una scarica di elettricità sui componenti potrebbe danneggiarli. Per farlo ci sono diversi modi, tra cui il più semplice è toccare con entrambe le mani un corpo in metallo direttamente a contatto con la terra.


Guanto anti-statico.

Ricordiamoci di farlo più volte durante l'installazione e ogni volta prima di afferrare un componente. Ci sono altri metodi per assicurare l'incolumità dei componenti, come l'uso di un apposito braccialetto che si comporta come una sorta di messa a terra o l'uso di guanti antistatici, come nel nostro caso, reperibili nei negozi che trattano materiale elettrico.

Nota dell'autore

Per questa guida procederemo innanzi tutto installando sulla motherboard processore, relativo dissipatore e moduli di memoria RAM. Poi monteremo alimentatore, hard disk e lettore DVD nel case. Successivamente inseriremo la motherboard nel case e installeremo la scheda video. Uno degli ultimi passi sarà il collegamento dei cavi dati e di alimentazione, che, per offrirvi fotografie più chiare, effettueremo con i componenti all'esterno del case, su un banco di prova.

Processore

Un consiglio spassionato: optate per una CPU dual core o quad core. Optare, oggi, per un processore a core singolo non ha molto senso, poiché la differenza di prezzo rispetto a un modello dual-core è minima


Intel Core 2 Duo E6850, lato superiore.


Intel Core 2 Duo E6850, lato inferiore.

Installazione del Processore

Il processore ha , su due dei quattro lati, due tacche, riprodotte anche sul socket che lo ospiterà. Diversamente dal passato, i nuovi processori Intel non sono più dotati dei piedini, ma di semplici punti di contatto piatti. I piedini sono invece passati sul socket, che è ora dotato di una specie di gabbia, che serve a bloccare in sede la CPU.

Per installare il processore bisogna prima sbloccare e alzare la levetta di sicurezza, premere la flangia in metallo da un lato per alzarla, e liberare l'accesso al socket. Successivamente, dovrete allineare le tacche della CPU con quelle del socket e appoggiare delicatamente il processore nell'apposita sede.


Socket Intel 775.


Passo 1: sbloccare la levetta.


Passo 2: alzare la flangia.


Passo 3: socket pronto per ospitare la CPU.


Passo 4: posizionare la CPU nel socket allineando le tacche della CPU con quelle del socket.

Ora tocca alla pasta termica, solitamente compresa con il dissipatore. Nel caso del dissipatore Intel - e di alcuni altri modelli - sulla superficie del dissipatore è presente un pad termoconduttivo; in questo caso, non sarà necessario spalmare altra pasta termoconduttiva sulla superficie del dissipatore.

Pasta termoconduttiva o pasta termica: si tratta di una pasta caratterizzata da un'elevata conducibilità termica. La sua funzione consiste nell'eliminare il velo di aria (che non trasferisce adeguatamente il calore) presente tra la superficie del chip (processore) e la base del dissipatore, aumentando l'efficienza del trasferimento del calore, e quindi il potenziale di raffreddamento.

In generale, spalmare la superficie della CPU con della pasta termoconduttiva è molto importante, poiché aiuta lo scambio di calore tra il processore e il dissipatore. Tuttavia dovrete porre molta attenzione nel farlo, assicurandovi di non sporcare altri componenti e di non metterne troppa, altrimenti otterrete l'effetto contrario. Spalmate un sottile velo di pasta, uniformemente su tutta la superficie, aiutandovi con un pennellino. Eliminate la pasta in eccesso.


Pasta termo-conduttiva.


Passo 5: spalmare la pasta termoconduttiva sulla superficie della CPU.

Ora che il processore è nel socket ed è stato spalmato con la pasta termoconduttiva, potete richiudere il sistema di ritenzione del socket. Abbassate la flangia in metallo, che poggerà sui lati della CPU, facendo attenzione a non toccare la superficie del processore, e poi abbassate la levetta, fino a bloccarla con l'apposito gancio.


Passo 6: riposizionare la flangia.


Passo 7: abbassare la levetta fino a bloccarla.

Dissipatore

Se non vi interessa l'overclock, il dissipatore standard, offerto in abbinamento al processore, sarà sufficiente per raffreddare la CPU. Sul mercato si trovano molti dissipatori speciali, con prezzi variabili, che possono offrire maggiore potenziale di raffreddamento, minor rumorosità o entrambi questi vantaggi. Scegliete uno di questi dissipatori "after-market" solo se avete esigenze speciali, come per esempio quella di overcloccare la CPU.


Il dissipatore standard a corredo delle CPU Intel "boxate".

Overcloccare la CPU significa aumentarne la frequenza (velocità). Un processore che lavora a velocità superiori genera inesorabilmente più calore. La temperatura più elevata costringe la ventola del dissipatore a ruotare più velocemente per dissipare il calore in eccesso, impattando conseguentemente sulla rumorosità generata dalla rotazione delle pale. Un dissipatore after market, contraddistinto da un maggior potenziale di raffreddamento, permette di mantenere la temperatura a livelli più bassi, limitando quindi anche la rumorosità, poiché la ventola non necessita di ruotare ad elevati regimi.


Zalman CNPS9700.

La dimensione della ventola è un'altra caratteristica che impatta sulla rumorosità. Lo scopo della ventola è di spostare aria, indirizzandola sulla superficie metallica del dissipatore con l'obiettivo di raffreddarla (rimuovere il calore). Più aria impatterà sulla superficie del dissipatore, maggiore sarà il potenziale di raffreddamento. A parità di "quantità d'aria mossa", una ventola di piccolo diametro dovrà ruotare più velocemente rispetto a una ventola di ampio diametro. Siccome sappiamo che più velocemente ruota una ventola, maggiore sarà il rumore prodotto, appare chiaro che è preferibile optare per ventole di grosso diametro, in grado di muovere lo stesso quantitativo d'aria ruotando a bassi regimi, producendo quindi meno rumore.

Installazione del dissipatore

Ora che la CPU è posizionata e assicurata al socket, dobbiamo installare il dissipatore.  Si tratta probabilmente del componente più difficile da installare, che richiede molta attenzione. Un dissipatore fissato male infatti non raffredderà adeguatamente il processore e, nel caso peggiore, ne causerà il surriscaldamento. Anche se i sistemi moderni sono dotati di funzionalità atte a prevenire il danneggiamento dei componenti da surriscaldamento, è sempre meglio evitare tali situazioni.

Per il nostro sistema abbiamo scelto uno dei migliori dissipatori sul mercato, lo Zalman CNPS9700 LED. Tuttavia, quando acquisterete un processore Intel, nella confezione troverete anche un dissipatore standard, che però offre prestazioni inferiori a questo speciale modello.


Dissipatore Intel: la parte a contatto con la CPU è in rame, mentre le alette sono in alluminio.

Dissipatore boxato

L'installazione del dissipatore boxato Intel è abbastanza semplice, anche se a volte può presentare qualché difficoltà. Attorno al socket sono presenti quattro fori, corrispondenti ad altrettanti piedini presenti sul dissipatore, che andranno allineati. Ogni piedino del dissipatore è dotato di un cappuccio rotante, che serve nel caso in cui vogliate sbloccare i ganci per rimuovere il dissipatore. Assicuratevi che le frecce impresse sopra il cappuccio siano rivolte con la punta verso l'esterno.


Passo 1: assicuratevi che la freccia sia rivolta verso l'esterno.

Posizionate accuratamente il dissipatore sopra la CPU, allineando i piedini con i fori sottostanti. Una volta allineati, pigiate ogni piedino fino a quando sentirete un scatto. Quando tutti e quattro i piedini saranno bloccati, avrete installato il dissipatore. Per sicurezza controllate su tutti e quattro i lati che il dissipatore sia correttamente allineato e parallelo alla motheboard, e che tutti i piedini siano correttamente inseriti e bloccati. Afferrate il dissipatore e tiratelo verso l'alto per assicurarvi che sia ben fissato alla scheda madre.


Passo 2: posizionare il dissipatore sopra la CPU.


Passo 3: premere il gancio fino a bloccarlo nell'apposito foro sulla motherboard. Sentire un "clack" quando si sarà bloccato.

Per rimuovere il dissipatore dovrete prima ruotare i quattro piedini verso l'interno e poi tirarli verso l'alto.

Dissipatore after market

Ogni dissipatore after market è sostanzialmente migliore rispetto a quello boxato. I motivi che potrebbero spingervi ad acquistare un dissipatore after market sono molti, ma i due principali sono legati alle prestazioni superiori di raffreddamento e alla silenziosità.

Anche se esistono dissipatori che condividono il sistema di ancoraggio con quello originale Intel, e che quindi devono essere installati allo stesso modo, molti modelli usano dei sistemi proprietari, che spesso richiedono l'installazione di supporti addizionali.

Lo Zalman CNPS9700LED è uno di questi, e per installarlo bisogna aggiungere due supporti, nella parte inferiore e superiore della scheda, prima di installare la CPU. Procedete inizialmente con il posizionamento del supporto sul lato posteriore, allineando i quattro fori. Poi posizionate il supporto anteriore e con le quattro viti presenti nella confezione collegate tra loro i due supporti. Ora potete inserire il processore come precedentemente illustrato.


Passo 1: posizionare il supporto nella parte posteriore della motherboard.


Passo 2: posizionare il secondo supporto nella parte anteriore della motherboard.


Passo3: inserire le viti e avvitarle fissando tra loro (e alla motherboard) i due supporti.

, posizionate delicatamente il dissipatore sulla superficie del processore e inserite il gancio di fissaggio nel mezzo. Ora, tramite due viti, dovrete ancorare il supporto in maniera tale che spinga la superficie del dissipatore contro quella del processore. Avvitate le due viti gradualmente, cercando di evitare situazioni in cui tutta la pressione venga posta su un solo lato della CPU.


Passo 4: posizionare il dissipatore sulla superficie della CPU.


Passo 5: posizionare il gancio centrale e avvitare le viti sui due lati.

Ora che il dissipatore è correttamente installato, ricordatevi di collegare il cavetto di alimentazione della ventola all'apposito connettore sulla motherboard. Nel nostra caso, il dissipatore Zalman è dotato di un regolatore di velocità per la ventola. Dovrete quindi collegare il cavo della ventola alla prolunga fornita con il dissipatore, che a sua volta si collegherà alla motherboard per ricevere l'alimentazione e alla centralina che ne permetterà la regolazione. Questo sistema si basa semplicemente su un potenziometro che limita la potenza di alimentazione della ventola. A un voltaggio più basso la ventola girerà più lentamente, mentre al massimo voltaggio (12V) la ventola girerà al massimo regime.


Passo 6: collegare i cavetti dell'alimentazione e, nel caso sia disponibile, del regolatore di velocità.


Regolatore velocità ventola.


Regolatore velocità ventola, collegato.

L'implementazione di questo potenziometro manuale vanifica il sistema Intel PWM, cioè il sistema di regolazione automatica della velocità della ventola in base alla temperatura rilevata da alcuni diodi termici all'interno del processore e in prossimità del socket. La fruibilità di questa funzionalità può essere ravvisata direttamente dal connettore della ventola, che richiede quattro pin per funzionare, e non tre, come nel nostro caso. Inoltre, la funzione dovrà essere supportata e abilitata dal BIOS.

Memoria

Dovreste scegliere la memoria semplicemente in base alle specifiche del vostro sistema. Se un modulo di memoria è certificato per funzionare a frequenze superiori rispetto quello standard, ciò non significa che sarà più veloce, ma solo che potrà funzionare senza problemi fino alla frequenza dichiarata. Se la vostra motherboard e CPU, per esempio, sono progettate per funzionare a una frequenza di bus pari a 333 MHz, non ha particolarmente senso acquistare una memoria in grado di funzionare a una frequenza superiore, a meno che non siate interessati all'overclock (o non vogliate assicurarvi una compatibilità futura). Tuttavia, se il mercato decide di abbracciare uno standard, che diventa l'offerta base, con velocità superiori, nulla vi vieta di acquistare quei moduli di memoria, poiché saranno in grado di funzionare senza problemi a velocità più basse.


DDR3 Crucial Ballistix.

L'altro fattore di scelta per le memorie sono i timing, cioè le latenze con cui il modulo di memoria è in grado di effettuare le operazioni richieste. La regola base è: minori sono i timing, meglio è. Tuttavia considerate sempre il prezzo d'acquisto, poiché una memoria con timing bassi costa generalmente più di una memoria con timing alti (o standard), e il riflesso sulle prestazioni del sistema è spesso marginale.

Installazione della memoria

I socket (connettori) per la memoria sono adiacenti a quello della CPU. Solitamente sono quattro, tranne che per alcune recenti motherboard, che offrono il supporto sia per DDR2 che DDR3, dotate di sei connettori, o per le motherboard MicroATX, che limitano i connettori a due. Siccome il sistema di memoria utilizza una tecnologia denominata "dual channel", che permette praticamente di duplicare la larghezza di banda (bandwidth) della memoria, per funzionare ha bisogno di due moduli, di identica capienza e velocità o, possibilmente, del tutto identici. Sul mercato sono disponibili molti kit dual channel, in cui sono presenti due moduli RAM identici. I socket delle memorie vengono quindi utilizzati a coppie, identificate da un codice colore. I moduli devono essere inseriti nei socket dello stesso colore.

I moduli di memoria, sul bordo che si inserirà nel connettore, sono provvisti di molti contatti: 184 per le memorie DDR e 240 per le DDR2  e DDR3. Tuttavia non preoccupatevi, poiché sul bordo inferiore, quello che dovrà essere inserito nel socket, c'è una tacca, riprodotta anche sul connettore, che permette l'inserimento del modulo solo in un socket compatibile e in un unico verso.


Passo 1: identificare i connettori delle memorie.

Prima di tutto identificate i socket in cui dovrete inserire le memorie. Per farlo potete fare riferimento al manuale della scheda madre, o alternativamente guardare sulla motherboard in prossimità dei socket. Nel nostro caso, i socket sono identificati come "DIMM_A1, DIMM_A2, DIMM_B1 e DIMM_B2", mentre solitamente sono comuni etichette come "DIMM 1, DIMM2, etc". Identificate il primo socket, nel nostro caso il "DIMM_A1", e procedete come segue:


Passo 2: sbloccare i ganci.

Al bordo del socket sono presenti dei ganci in plastica che bloccano le memorie una volta inserite. Per installare i moduli dovrete prima sbloccare questi ganci spostandoli lateralmente. Successivamente allineate le memorie al socket, assicurandovi che la tacca sul modulo corrisponda a quella sul connettore. Inserite il modulo nel socket, infilandolo nelle guide poste ai lati e spingete su entrambi i lati fino a quando il gancio scatterà bloccando il modulo. Ora ripetete l'operazione con il secondo modulo inserendolo nel socket dello stesso colore del primo.


Passo 3: controllare la corrispondenza della tacca su modulo e connettore.


Passo 4: inserire il modulo.


Passo 5: premere su entrambi i lati fino a quando i ganci torneranno in posizione di blocco.


Passso 6: procede con il secondo modulo.

Nel caso in cui abbiate optato per un unico modulo, comunque sconsigliato, inseritelo nel primo slot a disposizione. Vi consigliamo la lettura di questo articolo per valutare la differenza di prestazioni apportata dal dual-channel: Parallel Processing: RAM e Hard disk.

Linee guida per la scelta del case

Prima di inserire la motherboard nel case, è necessario prepararlo installando à l'alimentatore e uno o più tra hard disk e unità ottiche. Prima di vedere queste fasi, vogliamo darvi qualche informazione che può tornarvi utile per la scelta del case.

Innanzi tutto, l'aspetto esteriore di un case ha una funzionalità prettamente estetica, quindi nella scelta finale pesa fortemente il fattore soggettivo. Tuttavia, nel caso in cui vi troviate a scegliere tra vari modelli, dovreste optare per quello che offre il miglior potenziale di raffreddamento e la migliore struttura interna, magari a discapito di qualche abbellimento estetico.

Per prima cosa identificate di quale tipo di case necessitate: Tower e Middle Tower sono i più comuni, e differiscono principalmente per dimensioni e predisposizioni interne per i componenti, mentre i modelli Desktop sono maggiormente usati per i media center. Il Middle Tower è quello che si adatta alle necessità medie degli utenti, mentre i più fanatici, quelli che vogliono installare molti componenti nel proprio sistema, optano per i modelli Tower. Se il sistema è  classico, con uno o due hard disk e uno o due lettori ottici, optate per un middle tower. Se invece pensate di installare più hard disk, sistemi di raffreddamento a liquido integrati, o altri componenti, fareste bene a considerare un modello tower.


Silverstone Kublai KL02

Solitamente i case sono prodotti usando due materiali, l'alluminio o l'acciaio, con inserti o supporti in plastica. Alcuni modelli sono un misto di questi materiali; potremmo quindi trovare, per esempio, un case con la struttura interna in acciaio e la copertura esterna, o solo la parte frontale, in alluminio. Come regola generale considerate che l'alluminio offre una conducibilità termica superiore all'acciaio, quindi aumenta il potenziale di raffreddamento del case e, contemponearamente, ne diminuisce il peso. Questo semplicemente perché l'alluminio conduce il calore meglio dell'acciaio, e perché è più leggero. Tuttavia, il risvolto della medaglia è il prezzo, poiché l'alluminio è anche più costoso dell'acciaio.

Il secondo fattore da valutare è la ventilazione interna. I componenti, durante il funzionamento, si scaldano e contribuiscono ad alzare la temperatura interna al case. Per il corretto funzionamento, e per allungare la durata della loro vita, i componenti non devono raggiungere temperature troppo elevate. Una scheda video a pieno carico può riscaldarsi fino ai 100 °C, un hard disk arriva anche oltre i 50°C, mentre una CPU moderna si assesta sui 40 °C. Per mantenere una temperatura accettabile, deve esserci un costante flusso d'aria che risucchia all'interno del case aria fresca ed espelle quella calda. Solitamente l'aria fresca viene immessa dalla parte frontale del case e viene espulsa dalla parte posteriore. Assicuratevi quindi che nel case ci siano quantomeno due ventole, una frontale e una posteriore, così da creare un costante flusso d'aria che attraversa il computer orizzontalmente. Se possibile optate per ventole con diametro maggiore, che possono ruotare a bassi regimi muovendo un grosso quantitativo d'aria e al contempo facendo meno rumore. L'ideale sono le ventole con diametro da 120 mm o superiore.

Per il resto ci sono soluzioni tecnologiche che permettono un'installazione facilitata dei componenti, come le gabbie per gli hard disk ruotate di novanta gradi e i sistemi di ancoraggio automatici dei componenti, che evitano l'uso delle classiche viti; o le porte di Input/Output frontali, che facilitano molto la vita.

Riassumendo, un buon case è costruito in alluminio, offre la possibilità di installare tutti i componenti di cui avete bisogno, ed è dotato di almeno due ventole di grosso diametro, una frontale e una posteriore.

Installazione dei componenti all'interno del case

Prendiamo il case e rimuoviamo la paratia laterale per permettere l'accesso all'interno. La piastra di ancoraggio per le motherboard è provvista di molteplici fori, in cui andranno inseriti i supporti per la motherboard. Questi supporti, forniti assieme al case, sono solitamente di colore dorato e da una parte hanno un gambo filettato, che si avviterà negli appositi fori, e dall'altro sono forati e permettono l'inserimento di una vite che servirà per fissare la motherboard.


Passo 1: identificare e avvitare i supporti per la motherboard.

Le motherboard nel formato ATX, lo standard più diffuso per le motherboard desktop, sono dotate di nove fori in cui inserire le viti. Prendiamo i supporti dorati e avvitiamoli nei fori, così come indicato nell'immagine.

La motherboard, come abbiamo precedentemente visto, è dotata di una serie di porte posteriori, che permettono il collegamento delle periferiche dall'esterno del case. Insieme alla scheda madre è fornita una placca modellata per adattarsi a detti connettori. Questa placca dovrà essere inserita in maniera tale da coprire l'apposito foro ricavato nel case. Per l'installazione sarà sufficiente posizionare la placca e spingerla fino a bloccarla saldamente al case.


Passo 2: inserire la placca posteriore della motherboard.

, l'hard disk e il lettore ottico, per evitare di danneggiare la motherboard stessa e per installare i suddetti componenti più comodamente.

La predisposizione dell'alimentatore si trova solitamente nella parte alta del lato posteriore del case, come nel nostro Silverstone, ma può accadere che altri case abbiano la predisposizione nella parte bassa. Per installare l'alimentatore è sufficiente posizionarlo nell'apposita predisposizione allineando i fori delle viti con quelli del case e avvitarlo dall'esterno del case con quattro viti.


Passo 3: posizionare l'alimentatore e fissarlo con le viti dalla parte posteriore del case.

Il lettore ottico e l'hard disk vanno inseriti nella parte frontale del case. Per quanto riguarda l'hard disk, ogni case è provvisto di alcune predisposizioni da 3.5"; basta infilare l'hard disk dalla parte interna del case, con i connettori dell'alimentazione e dei dati rivolti verso l'interno del case, allinearlo con i fori della struttura, e fissarlo con quattro viti, due per parte. Nel nostro caso, il case Silverstone è dotato di alcuni cassetti estraibili per hard disk. Abbiamo rimosso uno di questi cassettini, fissato all'interno il disco, e poi lo abbiamo inserito nuovamente nel case.


Passo 4: inserire l'hard disk, con i connettori rivolti verso l'interno del case, e fissarlo con le viti.

Per il lettore ottico sono presenti, nella parte superiore del case, delle predisposizioni simili a quelle per hard disk, ma più ampie. Per l'installazione dovrete prima di tutto rimuovere la copertura frontale, relativa alla posizione in cui vorrete inserire il lettore. Queste coperture sono spesso fissate a pressione, mentre in altri casi con delle viti. Dietro la copertura è spesso presente una flangia metallica, che dovrete rimuovere applicando dei movimenti di torsione. Una volta liberata la predisposizione, inserite il lettore dall'esterno del case e poi fissatelo alla struttura con delle viti, come avete fatto per l'hard disk.


Passo 6: rimuovere la copertura frontale del case.


Passo 7: rimuovere la placca interna in corrispondenza dello sportello frontale.


Passo 8: inserire il lettore ottico dalla parte frontale del case.


Passo 9: fissarlo con le viti...

Nel caso in cui il case sia dotato di sistemi di ritenzione automatici, potete evitare di fissare i componenti con le classiche viti. Vi suggeriamo di dare un'occhiata al libretto di istruzioni del case per apprendere il funzionamento dei sistemi di ancoraggio.


...o con i sistemi di bloccaggio automatici.

A questo punto possiamo procedere con l'inserimento della motherboard nel case. Sollevate con cura la scheda e inseritela delicatamente nel case, inclinandola da un lato come mostrato in figura. Allineate le porte posteriore con il pannello forato installato precedentemente nel case e appoggiate la scheda sui supporti. Ora, attraverso i fori presenti sulla motherboard, potrete vedere i supporti sottostanti. Assicuratevi che tutti i fori combacino e applicate le viti. Vi suggeriamo prima di tutto di inserire le viti senza serrarle completamente; una volta inserite tutte potete stringerle bloccando la motherboard nel case.


Passo 10: inserire la motherboard nel case.


Passo 11: fissare la scheda madre con le viti.

Scheda video

Scheda video discreta e integrata: la scheda video è quel componente che si occupa di gestire i dati grafici e di inviarli al monitor per la visualizzazione. Ci sono due tipologie di schede video, quelle cosiddette "discrete", cioè offerte come componenti aggiuntivi da collegare alla motherboard, e quelle "integrate", cioè già presenti sulla scheda madre sottoforma di chip.

Non è semplice fornire delle linee guida elementari per la scelta della scheda video. Il consiglio è ovviamente di leggere attentamente le nostre recensioni per capire quale sia il modello più idoneo alle vostre esigenze. Generalmente possiamo identificare tre fasce prestazionali, che equivalgono anche a tre fasce di prezzo. Se non siete giocatori, una scheda di fascia bassa è la scelta più indicata; tuttavia, se userete il vostro sistema unicamente per mansioni home/office e internet, è più sensato evitare l'acquisto di una scheda grafica discreta, affidandosi alla scheda video integrata nella motherboard. La fascia media è la più versatile, e vi permetterà senza problemi le attività da ufficio, visione DVD e videogiochi, con un livello prestazionale e qualitativo più che accettabile. Se invece utilizzerete il computer unicamente per videogiocare,  dovreste considerate le schede di fascia medio-alta e alta, che vi offriranno elevate prestazioni e qualità con i videogiochi.

Installazione scheda video

Per installare la scheda video dovrete innanzitutto identificare lo slot grafico, di cui abbiamo parlato nella descrizione della motherboard. Successivamente dovrete rimuovere le coperture posteriori del case corrispondenti alle uscite della scheda grafica, togliendo le viti che le ancorano o, nel caso di sistemi di aggancio automatici, sbloccandoli e rimuovendo le coperture.


Passo 1: identificare lo slot grafico.


Passo 2: rimuovere una o più coperture posteriori.

Tutti gli slot grafici sono dotati, dal lato più interno alla motherboard, di un sistema di fissaggio, a volte simile a quello usato per le ram, che dovrà essere sbloccato prima dell'installazione della scheda video. Altri produttori usano sistemi di ancoraggio che devono essere attivati solo per la rimozione della scheda grafica, ma non per l'inserimento.


Passo 3: inserire la scheda grafica nello slot.

Posizionate quindi la scheda inserendo il connettore PCI Express nello slot molto delicatamente. Una volta inserita, dovrete fissarla con delle viti o tramite l'attivazione del sistema di ancoraggio automatico.


Passo 4: fissare la scheda grafica con le viti.

Connessione di cavi alimentazione e dati

Ora che tutti i componenti sono installati nel case, è necessario connettere i cavi di alimentazione e dati. Nel nostro caso, per evitare complicazioni nello scatto delle fotografie e per guidarvi nell'installazione, abbiamo preferito effettuare le connessioni con i componenti posizionati su un banco. Nel vostro caso, chiaramente, dovrete armarvi di pazienza ed effettuare le connessioni direttamente all'interno del case.

Cavi Dati

Il nostro hard disk è basato sull'interfaccia Serial ATA. Il vantaggio di questa interfaccia, oltre a permettere una velocità di trasferimento dati superiore, è la necessità di meno piste dati, che permettono di creare dei cavi più sottili e maneggevoli. Il connettore SATA è dotato, su un lato, di una tacca che ne permette il collegamento in un solo senso. Identificate sulla motherboard il primo canale sata, solitamente etichettato con "SATA1" e collegate un lato del cavo SATA. Il connettore sul lato opposto andrà collegato all'hard disk: allo stesso modo identificate il verso di connessione facendo combaciare le tacche e inseritelo nell'hard disk.


Collegamento cavo SATA alla motherboard.


Collegamento cavo dati SATA all'hard disk.

Se il vostro lettore o masterizzatore DVD è basato anch'esso sull'interfaccia SATA, non dovrete fare altro che connettere il cavo dati SATA come avete fatto per l'hard disk, ovviamente nel secondo canale SATA. Nel nostro caso abbiamo scelto appositamente un lettore Parallel ATA (PATA), una tipologia ancora molto diffusa. Diversamente dal cavo dati SATA, quello PATA è molto più grosso e ingombrante. Identificate il connettore PATA sulla motherboard e noterete che su un bordo è stata ricavata una fessura, che combacerà con la tacca posta sul connettore del cavo dati. Un'altra caratteristica identificativa del verso di connessione è data dalla mancanza sul connettore di un pin, mentre sul cavo dati di una fessura mancante. Una volta identificato il verso, collegate il connettore facendo attenzione a non inclinarlo troppo durante l'inserimento, per evitare di piegare qualche pin. La stesso procedimento deve essere effettuato per identificare e connettere il cavo dati nella parte posteriore del DVD. Nel caso in cui anche il vostro hard disk sia basato sul protocollo PATA, il procedimento non cambia, ma dobbiamo prendere alcune precauzioni.

Prima di tutto, c'è da dire che un canale SATA è in grado di gestire solo una periferica, che viene connessa direttamente con un cavo. Un canale PATA è invece in grado di gestire fino a due periferiche, che vengono collegate in sequenza usando lo stesso cavo. Ogni cavo PATA, secondo le ultime specifiche, è dotato di tre connettori, uno blu, uno nero e uno grigio. Il connettore BLU è quello che deve essere connesso alla motherboard, quello nero identifica il componento primario (MASTER), mentre quello grigio il componente secondario (SLAVE). Sugli hard disk e lettori ottici PATA, in prossimità dei connettori posteriori, ci sono una serie di pin, solitamente chiusi a coppie con un ponticello (jumper). In base alla posizione del jumper l'unità viene impostata come Master, Slave o come Cable Select, una terza opzione. Il suggerimento è di impostare tutte le unità come Cable Select, e utilizzare la logica del controller per collegare in maniera corretta i componenti. Questo significa che se avremo un hard disk e un lettore DVD PATA, il componente connesso al connettore nero del cavo dati sarà il componente principale, mentre il DVD, connesso al connettore grigio, sarà quello secondario. Tuttavia, la scelta di quale componente sarà il Master e quale lo Slave non ha alcun impatto sulle prestazioni o sulla gestione dei drive. L'unica vera limitazione è che due componenti posti sullo stesso canale non possono effettuare un'azione, per esempio di lettura dati, contemponearamente. Tuttavia, questo tipo di gestione viene effettuata dal sistema operativo, quindi l'utente non noterà problemi in questa situazione.


Collegamento cavo dati PATA alla motherboard.


Collegamento cavo dati PATA al lettore ottico.

Cavi d'alimentazione

Prima di tutto vogliamo rassicurarvi: tutti i connettori di alimentazione sono studiati in maniera tale da connettersi in maniera univoca. Fate solo attenzione a quanta pressione effettuate; se un connettore non entra facilmente, probabilmente non è quello giusto, quindi controllate nuovamente e non cercate di inserirlo con la forza bruta.

Per alimentare gli hard disk  e i lettori ottici ci sono due differenti connettori, che differiscono per il tipo di interfaccia su cui è basato il componente, cioè SATA o PATA. Il nostro lettore DVD, basato su interfaccia PATA, avrà bisogno di un connettore Molex, contraddistinto da una forma rettangolare con due angoli smussati, e connesso a quattro fili. Gli alimentatori sono dotati di diversi cavi su cui sono disseminati vari connettori. Identificate un cavo dotato del connettore molex e collegatelo, individuando il verso basandovi sulla posizione degli angoli smussati, che nella maggior parte dei casi sono rivolti verso l'alto.


Passo 1: identificare il connettore molex e collegarlo al DVD.

Per quanto riguarda i componenti SATA, il connettore di alimentazione è simile a quello dati, ma è più lungo, e la tacca è posta sul lato opposto. Identificate il cavo dell'alimentatore dotato del connettore SATA, individuate il verso in base alla tacca, e collegatelo all'hard disk.


Passo 2: identificare il connettore SATA e collegarlo all'hard disk.

Ovviamente, nel caso in cui anche l'hard disk sia PATA o il lettore DVD sia SATA, valgono le stesse indicazioni.

Le schede video più potenti solitamente richiedono alimentazione aggiuntiva. Alcune schede di vecchia generazione usavano connettori Molex, come quelli per gli hard disk e i DVD PATA, o la una versione ridotta, usata per l'alimentazione dei lettori di floppy disk. Le schede video di nuova generazione sono invece dotate di connettori PCI Express, a sei o otto pin. Nel nostro caso, la scheda video ATI scelta è dotata di due connettori, uno PCI Express a sei piedini e uno PCI Express a otto piedini. Come per l'hard disk o il DVD, individuate i connettori PCI Express, solitamente etichettati con la sigla PCIe o VGA, identificate il verso in base al lato su cui è presente il gancio e la forma dei pin di collegamento, e inserite delicatamente i connettori.


Passo 3: identificate i connettori PCI Express e collegateli alla scheda video.

Anche la motherboard deve ovviamente essere alimentata. Le vecchie motherboard erano dotate unicamente del connettore ATX a 20 pin, mentre le schede madre odierne hanno bisogno di un connettore a 24 pin per l'alimentazione generale della scheda madre, più un secondo connettore a 4 o 8 pin che offrirà energia aggiuntiva per il processore. Il connettore ATX a 24 pin è solitamente posizionato sul bordo della scheda madre, mentre quello a 4 o 8 pin è in prossimità del socket del processore. Identificate i connettori e il verso di inserimento, e agganciateli come da immagine. Alcuni alimentatori sono dotati di un connettore ATX 20+4 pin, cioè il connettore è diviso in due parti (per questioni di retrocompatibilità). Assicuratevi di collegare tutti i pin.


Passo 4: identificare il connettore ATX a 24 pin e collegarlo alla motherboard.


Passo 5: collegare il connettore di alimentazione aggiuntiva a 4 o 8 pin.

Cavi di collegamento tra case e scheda madre

Gli ultimi cavi da collegare sono quelli tra motherboard e case, cioè quelli che collegano il tasto di accensione, reset, led hard disk, led di stato e altoparlante. Inoltre, in base al case, avrete molto probabilmente a disposizione una serie di porte di I/O (audio, USB, FireWire, eSata), e i relativi cavi. In questo caso, siccome le motherboard differiscono l'una dall'altra, come i case, vi diamo solo alcuni suggerimenti su come procedere.


Pin a cui andranno collegati i cavetti del case.

Innanzitutto identificate i pin nudi per questi collegamenti. Solitamente sono annidati lungo il bordo inferiore della scheda madre, e in alcuni casi sul PCB stesso sono riportate delle etichette che identificano i pin. I cavetti presenti con il case hanno stampate sul connettore in plastica delle etichette identificative. Il cavetto del tasto di accensione avrà una dicitura "PWR" (Power), quello di reset "RST" o "RESET", quello per il led di stato sarà "PW LED" e quello del led dell'hard disk sarà "HDD". Tuttavia tali diciture potrebbero essere diverse; ad ogni modo il manuale del case dovrebbe levare ogni dubbio.

Per identificare i pin a cui collegare questi cavetti dovreste fare riferimento al manuale della motherboard.


Modulo di espansione porte firewire e USB.


Cavi di collegamento del modulo di espansione.


Connettori modulo di espansione.

Il cavetto di accensione e reset possono essere inseriti in qualunque verso, poiché il loro unico scopo è cortocircuitare i contatti, cioè metterli a contatto diretto, in maniera tale da dare l'impulso di accensione o reset. I cavetti dei LED hanno invece delle polarità, identificate con i segni "+" e "-". Assicuratevi quindi di collegare il cavetto al pin giusto nel caso in cui siano separati, o di direzionare il connettore nel verso giusto.

Ricordiamo tuttavia che l'unico cavetto realmente indispensabile per il funzionamento del computer è quello collegato al pulsante d'accensione.

Conclusioni

Ora che tutti i componenti sono installati e correttamente collegati e alimentati, siete pronti per inserire la spina nell'alimentatore e procedere all'accensione del computer.

Di seguito riporto una check-list, che dovreste seguire prima dell'accensione, in maniera da assicurarvi che tutti i componenti e i cavi siano connessi:

  1. Alimentazione motherboard: connettore ATX 24 pin e connettore secondario a 4 o 8 pin
  2. Alimentazione scheda video: connettori PCI Express
  3. Alimentazione hard disk
  4. Alimentazione DVD/masterizzatore
  5. Cavo dati Hard disk
  6. Cavo dati DVD/Masterizzatore
  7. Cavo alimentazione dissipatore CPU
  8. Cavo pulsante accensione case

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