Home

.

Schede Audio

 

Schede audio

La situazione attuale delle periferiche per la riproduzione audio vede un generale allineamento qualitativo verso l'alto delle caratteristiche tecniche e delle funzionalità offerte. La scelta è obbligata: l'integrazione in qualsiasi chipset di un sottosistema audio anche di ottima qualità ha costretto i marchi storici (Creative e Terratec, solo per citare i più diffusi in ambito domestico) a differenziare l'offerta, proponendo soluzioni sempre migliori, anche a costo di far pagare un prezzo non indifferente per i propri prodotti.

Qualora le esigenze lo richiedessero, è possibile trovare in commercio diverse soluzioni su slot PCI come la Creative Labs Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinum o la Terratec Aureon 7.1 Universe, che vantano frequenze di campionamento di 192 kHz in riproduzione e 96 kHz in registrazione, alla risoluzione di 24 bit, oltre ad un bundle completo di software di buon livello per il trattamento dei files audio e box esterni per il collegamento sia di diffusori 7.1, sia di periferiche audio o strumenti musicali.

Il prezzo di queste soluzioni per videogiocatori evoluti o per appassionati è attualmente intorno ai 180-200 euro.

Se invece ci si vuole dilettare con la registrazione multitraccia, allora esistono soluzioni che mettono a disposizione un numero variabile di ingressi e uscite, il tutto per registrare e produrre materiale audio di buona qualità sia stereofonico che multicanale. Intorno ai 500 euro è possibile per esempio acquistare la scheda Terratec Phase 88, disponibile sia con interfaccia PCI che FireWire, in box esterno da tavolo o in formato rack da 19 pollici, che mette a disposizione ben 8 canali sia in ingresso che in uscita.

Altro esempio di scheda audio prosumer può essere considerata la Creative E-MU 1820, 18 canali in ingresso, 20 in uscita, reperibile presso i negozi di strumenti musicali a poco meno di 500 euro. Non mancano soluzioni della stessa famiglia da 12 porte in ingresso e 12 in uscita a poco più di 200 euro, oltre a soluzioni ancora più complesse.

Alla lista delle citate si possono inoltre aggiungere le proposte mediamente più professionali come per esempio i modelli di M-Audio: tralasciamo i consigli relativi in questa fascia, in quanto i professionisti del settore hanno già le idee chiare per le proprie esigenze ed ogni nostra indicazione sarebbe sicuramente meno autorevole e poco indicativa.

Come nel caso dei masterizzatori, il nostro consiglio è quello di non snobbare le soluzioni esterne anche di basso prezzo: oltre a sopperire alla mancanza di porte o alla qualità in genere tipica del notebook, soprattutto non recenti, tali soluzioni possono risultare molto pratiche sia per il collegamento dei diffusori, sia per avere magari due postazioni (un portatile, un PC Desktop) con lo stesso hardware, vantaggio non trascurabile in caso di registrazioni "on the road" a mezzo notebook.