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SPEEDFAN

 

l nemico più spietato dell’elettronica è il calore. Usate due piccoli software per tenere sotto controllo la temperatura del computer.

Il controllo della temperatura dei componenti interni del PC è una cosa tanto trascurata quanto irrinunciabile. È vero che i sistemi elettronici sono progettati meglio di qualche anno fa: è possibile controllare praticamente ogni componente del computer, dall’alimentatore alla CPU, dai punti caldi della scheda madre e delle schede audio/video fino ai dischi rigidi. Come? Grazie a dei sensori che monitorano i punti a rischio, inviando messaggi di errore o, in caso di pericolo, spegnendo la periferica o addirittura tutta la macchina. In questi casi bisogna capire cosa non va, ed eventualmente correre ai ripari: pulire l’interno del case, sostituire dissipatori e ventilatori.Per tenere sotto controllo la temperatura interna del computer, è sufficiente dotarsi di un paio di piccoli software, simili in molte funzioni ma con alcune caratteristiche peculiari e significative che valeva la pena descrivere. Il primo è il programma gratuito SpeedFan 4.33, scaricabile all’indirizzo www.almico.com/speedfan.php; il secondo è il software shareware Hardware Sensor Monitor 4.4, reperibile su www.hmonitor.net: dopo una prova gratuita di due settimane, la registrazione costa 19,95 dollari (meno di 13 euro).

1.



Nella finestra principale di SpeedFan, viene immediatamente visualizzato il numero delle CPU/core, con aggiornamento in tempo reale delle risorse utilizzate, dei componenti soggetti a monitoraggio della temperatura, dei ventilatori disponibili con relativa velocità operativa.

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Spostatevi nella scheda Clock.Viene immediatamente aperto un messaggio di avviso: se nella pagina principale sono indicati una scheda madre o un chipset errati, potrebbero determinarsi danni. Continuando è possibile impostare (a proprio rischio) la velocità del processore e verificare (al centro) la velocità calcolata del sistema.

3.



SMART è forse l’applicazione più interessante, e certo la più articolata del pacchetto. Un esperto vi potrà trovare dati fondamentali per valutare lo stato di salute dell’ hard disk. Per i meno “smanettoni” risulta comunque utile conoscere la versione del firmware, per provvedere eventualmente a un aggiornamento.

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Per i maniaci delle informazioni in tempo reale, ecco un visore grafico dell’attività dei diversi componenti: potrete rilevare temperatura, tensione di alimentazione, velocità dei ventilatori e altro. I tempi visualizzati si aggiornano (in basso nella finestra) automaticamente ogni 10 secondi.

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Fate clic su “Configure” per stabilire i valori ottimali e massimi di certi componenti. Nell’immagine, per esempio, è indicata la temperatura desiderata ed estrema per un core della CPU.È possibile rendere visibile la temperatura rilevata nella barra di sistema: nel nostro caso “36”.

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Chi desidera un pacchetto più immediato e un’interfaccia leggibile, ma che fornisca risposte altrettanto professionali, può scaricare e installare Hardware Sensor Monitor 4. Purtroppo nella pagina principale non è possibile intervenire su alcun parametro, nemmeno per indicare valori di attenzione (warning/alert).

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Se ci si accontenta del solo monitoraggio, la schermata precedente può bastare. In caso contrario, fate clic con il tasto destro in un punto qualsiasi per accedere alla configurazione del programma.Ci si trova in un ambiente pieno di finestre, ognuna destinata a stabilire i livelli minimi e massimi di allarme per diversi componenti.

8.



Interessante la finestra dedicata ai ventilatori: il sistema verifica le caratteristiche meccaniche, indicando, per ciascuno, la velocità massima consigliata. Può essere conveniente ridurre l’attività di rotazione per diminuire il rumore; il sistema provvederà automaticamente a incrementarla ove fosse necessario.

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Stesso discorso per i dischi rigidi: è consentito visualizzare e modificare anche il livello di alimentazione di alcuni componenti hardware, ma bisogna conoscere bene ciò che si fa: i danni potrebbero essere irreparabili.

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Interessante la possibilità di tracciare la “carta d’identità” delle componenti principali del sistema:CPU, scheda audio e grafica, BIOS e quant’altro c’è sul PC.Avere a disposizione anche la data di messa a punto e ultimo aggiornamento del software/firmware aiuta a tenere sempre il sistema in perfetta efficienza.